“Ci vogliono ignoranti e inibiti”

melpignanodi Marilena Rodi

Un’affermazione forte quella di Massimo Melpignano, avvocato esperto di diritto finanziario (e consulente della trasmissione ‘Mi manda Rai3’). “Credo – ha detto durante una conferenza questa mattina – nella funzione sociale del mio lavoro. Ho visto persone che stavano bene economicamente restare senza soldi per un investimento sbagliato. Così come ho visto persone non avere nemmeno più i soldi per curare le malattie a causa di un investimento finanziario che non avevano compreso”. Melpignano è un mastino, costante nel desiderio di divulgare quanto sia pericolosa l’ignoranza (“Più ricchi con gli stessi soldi”, gli piace ripetere).

melpignano e ajelli

Spread, cuneo fiscale, debito pubblico, junior account, tan e taeg sono solo alcune delle ‘parolacce’ citate davanti agli studenti dell’istituto alberghiero di Castellana in un talk show andato in scena con Antonio Ajelli, educatore finanziario e collaboratore di Libera, associazione contro le mafie di don Ciotti. ‘Brutti come il debito’ la parodia che ha catturato l’attenzione del giovane pubblico in occasione di ‘Venti liberi’, la manifestazione organizzata per il ventennale di Libera Puglia a Bari al Fortino in questi giorni.

Ignoranti e inibiti perché non tutti sanno cosa si nasconde dietro le clausole minuscole dei contratti di finanziamento con rateizzazione, per esempio. Bello acquistare a rate un televisore che costa ‘solo’ 369 euro, ma il costo reale – alla fine – non è quello pubblicizzato, ma nella migliore delle ipotesi quasi raddoppiato. “Prendiamo il caso di una tv che costa 369 euro – ha detto Melpignano – e facciamo due conti. Con gli interessi e le spese costerà alle nostre tasche 500”. Quei 131 euro di differenza sono così ripartiti: 42 euro di commissioni di pagamento; 25 euro di spese di istruttoria; 18 euro di assicurazione; 1,25 euro di imposte; e 44,75 euro di interessi. “Non è tanto interessante – aveva sottolineato poco prima Ajelli, infatti – il tan (tasso annuo nominale, ndr) quanto il taeg (tasso annuo effettivo globale). È quest’ultimo a determinare quanto pagheremo effettivamente in conclusione”.

Se una persona accende un prestito e per un motivo qualsiasi non riuscisse a onorare il rientro cosa accade? “Viene inserito tra i ‘cattivi pagatori’ e inibito dal chiedere altri prestiti”, in sintesi. Cioè per circa 7 anni viene isolato e rischia di non poter più accedere a mutui e/o prestiti di qualunque tipo: “Siamo schedati”, ha liquidato Ajelli. Ecco – è il ragionamento – perché informarsi e informare.

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